(ASCA) - Roma, 22 mar - Una delegazione della Sezione Italiana di Amnesty International, guidata dalla presidente Christine Weise, ha incontrato questa mattina il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, in relazione alla crisi dei diritti umani in Libia. La delegazione ha consegnato al ministro Frattini le ultime 3.400 di oltre 13.000 firme raccolte dall'associazione, nelle ultime settimane, a sostegno di un appello per porre fine alle violenze in Libia. Lo comunica una nota della stessa Amnesty International. La presidente Weise ha manifestato ''apprezzamento'' per il dialogo sviluppatosi negli ultimi mesi tra la Farnesina e Amnesty International riguardo alla situazione dei diritti umani in Libia sottolineando come, ''in occasione dell'Esame periodico universale del Consiglio Onu dei diritti umani, l'Italia abbia fatto importanti raccomandazioni alla Libia''. Inoltre, Amnesty International ha accolto ''con favore la recente evacuazione umanitaria, da parte italiana, di 110 cittadini stranieri dalla Libia e altre iniziative a carattere umanitario''. Nel corso dell'incontro, la delegazione di Amnesty International ha ricordato ''le proprie preoccupazioni per le perduranti violazioni dei diritti umani in Libia, acutizzatesi in occasione dell'attuale crisi, come documentato dai ricercatori dell'organizzazione''. In questo frangente ''e' fondamentale tenere aperte le frontiere per le persone in fuga dal conflitto'', ha affermato Amnesty International, che ha precisato di ''aver chiesto ai governi dell'Unione europea di condividere le responsabilita' che ne derivano, in una 'gara di solidarieta' adeguata e coerente ai bisogni umanitari che la situazione in Libia rende stringenti''. In particolare, Amnesty International ha chiesto al ministro Frattini di ''promuovere un'iniziativa europea per l'evacuazione di alcune migliaia di cittadini dei paesi del Corno d'Africa che sono attualmente intrappolati a Bengasi e Tripoli, tra cui donne e bambini in condizione di gravissima vulnerabilita'''.
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